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COMPRAVENDITA OBBLIGAZIONI LEHMAN BROTHERS

COMPRAVENDITA OBBLIGAZIONI LEHMAN BROTHERS:

LA CORTE D’APPELLO CONDANNA LA BANCA NONOSTANTE IL RATING POSITIVO

Il primo dicembre 2017 è stata emessa una sentenza storica dal tribunale di Brescia che ha condannato una banca italiana a risarcire euro 158.000,00 per aver venduto obbligazioni Lehman Brothers, ossia le obbligazioni emesse dalla banca d’affari statunitense andata in default il 15 settembre 2008 nonostante avesse goduto sino a tale data di un più che positivo giudizio di rating (“A”), vale a dire il giudizio sul grado di solidità dell’emittente le obbligazioni.

L’avvocato Martino Bianchi del foro di Milano, che ha assistito una cliente della banca, ha spiegato le ragioni della decisione della Corte:

«Da un lato la banca, in occasione di ciascun acquisto, ha comunicato alla cliente solamente il giudizio positivo di rating, omettendo di comunicare sia che tale giudizio era inattendibile, in quanto obsoleto (formulato parecchi mesi prima ogni acquisto), sia che tale giudizio era “non esaustivo”, in quanto concorrete con altri fattori di rischio a qualificare la classe di rischio complessiva delle obbligazioni Lehman. Dall’altro lato, tali altri fattori di rischio – dettagliatamente elencati nella sentenza di primo grado e tutti negativi, tali cioè da evidenziare una alta percentuale di probabilità di default della Lehman – sono stati tutti occultati dalla banca alla cliente in occasione di ogni acquisto, benché la banca li conoscesse o fosse obbligata a conoscerli secondo criteri di diligenza professionale”.

Tutte le banche italiane sapevano comunque che, a seguito della crisi del gruppo iniziata nell’estate del 2007, le obbligazioni Lehman appartenevano a una classe di rischio “alta”.

Ma tutte hanno taciuto questa circostanza ai clienti fornendo dunque informazioni che sono state giudicate dal tribunale come “inappropriate, scorrette e fuorvianti”

Inoltre, hanno spesso raccomandato tali obbligazioni, senza comunicare che provenivano da una banca d’affari, cosa ben diversa dalla banca creditizia.

Ma quanti conoscono davvero la distinzione e il significato di questi due enti bancari?

 

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